Si tratta di una tipologia di servizio che i giovani possono prestare volontariamente per 12 mesi presso una rete di enti e soggetti convenzionati, pensato come un’opportunità per dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico, inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno, e quindi come valore della ricerca di pace (Regione Toscana & Osservatorio Sociale Regionale, 2014). Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, offrendo loro un’occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva e un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo così allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese (Ufficio per il servizio civile nazionale, 2015).

Il giovane che s’impegna come volontario civilista sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze spendibile nel corso della vita lavorativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro futuro (Ufficio per il servizio civile nazionale, 2015). In un contesto in cui emergono elementi di crisi di valori che si riflettono anche sul mondo giovanile, l’Istituto del servizio civile permette allora di costruire momenti di forte solidarietà e cittadinanza attiva, che diventano un importante capitale sociale per l’intero “sistema Paese” (Bova & Rosati, 2009).